Sulle tracce di Luisa Spagnoli

Bianca

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Cara Stella
Oggi sto meglio, grazie.

Gli antibiotici stanno facendo il loro dovere. E sai quanto io sia contraria ai medicinali. Ma a volte bisogna far buon viso a cattiva sorte. E prendere quello che va preso. E accettare il boccone amaro.

Bè sai a chi mi riferisco, l’aver incontrato di nuovo i miei vecchi colleghi di lavoro non è stata una gran bella cosa.
Ma tu alla cena in onore della storica collega che va in pensione e che ti chiama personalmente al telefono giurandoti quando tenga alla tua presenza non saresti andata?

Bè io mi sono lasciata un po’ troppo lusingare dall’idea che potessero comunque avere un buon ricordo di me. Ma forse mi viene il sospetto che avessero solamente bisogno di numeri più importanti per racimolare il giusto importo per il regalo.

L’ho pensato subito quando ho visto al tavolo anche quel tipo occhialuto e barbuto che tutti alle spalle chiamavano “lo sfigato” e che non lavora più in agenzia da almeno 3 anni!

La serata sembrava mettersi male ed infatti è andata peggio di come mi aspettavo.

Esclusa dalle confidenze e dai loro tristi chiacchiericci. Li guardavo scambiarsi occhiate complici alle spalle di ignari colleghi presenti anch’essi al tavolo , facendo presagire con risolini maliziosi chissà quali altarini scoperti. Uno spettacolo tristissimo. Io li guardavo ma sembravo completamente invisibile ai loro occhi.

E mi maledivo per questo mio maledetto senso del dovere che mi aveva fatto accettare l’invito!

Ecco,non vedevo l’ora di andar via. Eppoi mi volevo vedere in tv la seconda puntata della fiction su Luisa Spagnoli.

L’hai visto? Una donna energica, tenace di quelle sa cosa vogliono e non mollano mai.

Tutto il contrario di me, insomma. Che non riesco nemmeno a dire di no ad una cena di vecchie serpi con cui non ho mai voluto spartire nulla!

Fortuna che me la sono registrata ed ho avuto modo di vederla con calma da sola.

Sono rimasta letteralmente affascinata da questa donna! Mi ricorda la tempra di nonna Egle.

Capace di credere nei propri sogni ma anche nel proprio intuito, incurante dei pregiudizi altrui ed ostinata nel superare i propri limiti.

Bè come è che diceva quel tale? “La perseveranza è ciò che rende l’impossibile possibile, il possibile probabile, e il probabile certo”.

La adoro. Pare che a Perugia ci sia anche un museo a lei dedicato. Ci andiamo insieme cugina? Io e te sulle tracce di donne forti che se ne infischiano degli ostacoli, capaci di non arrendersi mai….guarda c’è anche un’esposizione permanente.

Ah proposito di donne forti. ….ho sentito anche io la zia Sofia. Ci aiuterà a capire il segreto di zia Innominata e a ricomporre il mosaico dei carteggi della nonna con la sua amata sorella.

Gli ingredienti per un impasto segreto di quelli che piacciono a noi ci sono tutti.

Tutti questi pensieri non potevano che ispirarmi una prelibatezza al cioccolato ça va sans dire : i cioccolatini al cocco e rum  della nonna. Tieniti forte: ho ritrovato la ricetta con a lato i suoi soliti criptici commenti

C’era scritto “Rum e cioccolato: un incontro segreto di quelli che non si dimenticano” con la parola segreto sottolineata più volte. Che vorrà dire?

Ti abbraccio forte forte
La tua Bianca

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