Ricordi di un’estate

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Bianca

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Questi giorni sono al solito inconcludenti. Dimentico di scriverti e non ne riesco a combinare una buona: dalla messa in piega alla torta, niente è come dovrebbe essere e mi ritrovo con dei boccoli inappropriati al posto della frangia e una torta margherita tutta afflosciata in forno.

Sarà che ho Saturno contro come dice mia madre? Già..mia madre!

Stare a stretto contatto con lei per quei 15 giorni di mare in agosto hanno lasciato pesanti strascichi sul mio ego e sulla mia autostima. Ricordi di un’estate..

Non ha fatto altro che sottolineare quanto fossi inappropriata: ingrassata nel girovita, maldestra con i miei figli e goffa nei miei outfit – outfit che a suo dire non vanno di pari passo con lo scorrere della mia età anagrafica- mi chiedo da quando in qua la parola outfit sia entrata nel suo vocabolario.

Lei dal canto suo era completamente a suo agio in quella masseria del Salento che aveva affittato per tutto il mese di agosto.

Un vero porto di mare. Gente di ogni dove che si attardava a bordo piscina con i wodka lemon da mio padre sapientemente preparati (anche in questo caso ignoro dove abbia appreso i segreti del cocktail perfetto da navigato barman!) . Mesciate coetanee di mia madre, cappello –di- paglia – munite e infradito gioiello ai piedi laccati rosso ciliegia che si sfidavano a colpi di torneo di burraco.

E i miei figli completamente soggiogati da questa pantera del Salento nella quale si era trasformata la loro nonna con costumi e parei a dir poco imbarazzanti.

Credi che ad una certa età ci si liberi da ogni decenza?

Credi che la raggiunta maturità regali uno sguardo più leggero e disincantato  e renda le orecchie più ovattate ai malevoli commenti altrui?

Io la guardavo esterrefatta, ascoltavo incredula i suoi consigli sui improbabili caftani che a suo dire avrei dovuto indossare, e intanto affogavo i miei pensieri confusi nel mare cristallino e in tanti, troppi pasticciotti.

Hai presente il pasticciotto? Quel sublime incanto fatto di morbida pastafrolla e delicata crema pasticcera all’interno?

Beh cugina ho trovato un posto a Porto Cesareo, la pasticceria Quo vadis- che ne fa di ogni tipo e devo dire che non mi sono affatto risparmiata negli assaggi.

Doverosi certo, altrimenti come avrei potuto riproporti il mio preferito? Il pasticciotto alla crema con dentro un dolce segreto: l’amarena.

Il pasticciotto di certo non aiuta il giro vita ma della vita ti fa magistralmente trovare il senso, non trovi? Eppoi l’incanto di quando i denti affondano nella pastafrolla ed incontrano prima la rotonda dolcezza della crema e subito dopo l’acidula vischiosità dell’amarena…bè credimi… è un vero tripudio di sensi.

E a parte i pasticciotti mai come quest’anno ho desiderato che l’estate e quella forzata convivenza fintamente allegra finisse.
E’ proprio vero che non è importante dove sei, ma con chi sei e alla fine il mio ricordo di questi giorni del Salento è tutto racchiuso nella leccornia leccese che ho appena sfornato..riesci a sentirne anche tu l’avvolgente profumo di vaniglia?

Ti abbraccio
Bianca

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