Non ci sento. L’ascolto.

Bianca

l'ascolto


Ciao Stella.
decisamente saggia l’idea di friggere il tuo carciofo di Velletri che si nutre di aria fritta. Dai retta a me: cucinarlo è la perfetta catarsi che la tua mente richiede per liberarsi dal ricordo.

Non mi sembra un gran bell’incontro sulla tua via. Ma ci sta. Anche gli inciampi a volte hanno un loro perché.

Sono a letto, stroncata dall’influenza e da una brutta otite.

Non ci sento più. Anzi un terribile brusio che mi arriva dritto al cervello è il suono che mi accompagna da mattina a sera ed anche di notte mi sveglia senza tregua.

Mi ha chiamato la mia amica Marina con cui dovevamo vederci proprio questi giorni per far incontrare i nostri bambini e far passare loro un pomeriggio di giochi insieme.

Secondo lei , teorica del “nulla avviene per caso” il corpo “sa tutto”.

Ed in questo fase di ascolti negati forse il mio corpo attraverso un sintomo mi sta dicendo: “ “Ehiiii sveglia….è ora che sia tu ad ascoltarti di più”….e quale miglior veicolo se non l’orecchio!?!

Gli altri non ti ascoltano ? Almeno non come tu vorresti? Inizia a farlo tu. Ascoltandoti. Devo proprio impararla questa lezione e fare un po’ di pulizia tra liste di doveri, obblighi familiari tacitamente imposti e altrettanto tacitamente accettati.

Perché come ama ripetere la mia amica Ambra “Quando parli, stai ripetendo quello che sai già. Ma se ascolti, potresti imparare qualcosa di nuovo”

Nel frattempo, pur con l’orecchio dolorante, ho avuto modo di sentirmi anche io, via skype, con la nostra amata zia Sofia.

Che sollievo mi dà saperla di nuovo così assiduamente presente nelle nostre vite.

Mi ha detto che presto, molto presto, dovrà venire in Italia per una importante convention. Quale occasione migliore per incontrarci noi tre. Spero di star meglio per l’occasione. E non si è dimenticata di dirmi che presto ti invierà una ricetta a dir suo “molto riconfortante”.

Sono curiosa.

Come sono curiosa di cucinare la vecchia semplicissima ricetta che la nonna chiamava “orecchie di elefante”, i ventagli di pasta sfoglia di cui da piccole andavamo golosissime.
Forse cucinarle e donarle a chi non vuole ascoltare può avere un bel significato e magari allontanare altre fastidiosi otiti.
A presto
Bianca

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